Villa Romea


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Il Golfo di Sperlonga


ITINERARIO SPERLONGA - ITRI - SANTUARIO DELLA CIVITA - CAMPODIMELE - SPERLONGA (Lunghezza: 60 km. circa. L’itinerario si snoda tra il mare e i monti Ausoni e Aurunci)

Sperlonga, antico borgo di pescatori e ricercato centro turistico balneare, è posta su uno sperone roccioso del Colle S. Magno, a picco sul mare. Conserva intatto il nucleo originario dal sapore tipicamente mediterraneo, con costruzioni bianche, viuzze e scalette che scendono fino al mare. Tra le testimonianze della presenza romana, la più importante è quella rappresentata dai resti della Villa imperiale (visibili dalla via Flacca) e dall’Antro di Tiberio, in riva al mare, all’estremità meridionale della Spiaggia d’Angolo. In questo complesso archeologico furono rinvenuti numerosi gruppi marmorei ora esposti nel sovrastante Museo archeologico nazionale. L’area è parte del Monumento naturale Promontorio Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento-Punta Cetarola, a sua volta incluso nel Parco Regionale della Riviera di Ulisse. Al periodo medievale appartengono l’antico fortilizio urbano e i resti delle due porte e, tra gli edifici religiosi, la ex chiesa di S. Maria Assunta in Cielo e la Chiesa di S. Rocco. Nella parte bassa, il paese offre le belle spiagge di Angolo e della Canzatora, e il porticciolo dominato dalla Torre Truglia. Da Sperlonga si prende una strada verso l’interno che, seguendo la costa del monte, conduce (circa 15 km.) a ITRI. Il paese collinare (170 m.), articolato su due nuclei storici attraversati dalla Via Appia, estende il suo territorio fino al mare, seppure per un brevissimo tratto. Del periodo medievale rimangono preziose testimonianze, tra cui il poderoso Castello (restaurato), la Chiesa Collegiata di S. Michele Arcangelo, il campanile della distrutta chiesa di S. Maria Maggiore e, sull’altro versante, la Chiesa dell’Annunziata, Percorrendo dal centro del paese la S.S. 82 si giunge, dopo una decina di chilometri al Santuario della Madonna della Civita (Monte Fusco, 670 m.), dove si venera una bellissima icona della Vergine. E sono esposti gli ex voto moderni ed una collezione di tavolette di antichi ex-voto. Da visitare il Museo del Brigantaggio. Alla periferia della città, ma soprattutto nelle c.d. gole di S. Andrea, in direzione Roma, si trovano importanti tratti dell’Appia romana, circa 2 km pressoché integri, sostenuti da un muro in opera poligonale. Lungo il percorso, i ruderi di un fortilizio borbonico. Tornati sulla S.S. 82, si prosegue verso l’entroterra e si giunge a CAMPODIMELE (647 m.). Il paese costituisce una sutura tra gli Ausoni e gli Aurunci, ed è posta su un colle antistante il bel monte Faggeto (1259 m.) dove sgorga una sorgiva di acqua oligominerale (faggetina) e che offre la possibilità di escursioni. Il nucleo medievale segue i criteri classici dell’epoca ed è circondato da una restaurata cinta muraria, con 12 torri cilindriche, percorribile da una strada ad anello. Tra gli edifici religiosi la chiesina di S. Michele Arcangelo e della Madonna delle Grazie. Dalla piazzetta del Comune è godibile un bel panorama sulla valle. Fuori del paese, il restaurato monastero di S.Onofrio. Campodimele è sede del Parco regionale dei monti Aurunci che si estende su 47.385 ha., ed ha l’invidiabile privilegio, confortato da dati statistici, di avere una popolazione tra le più longeve d’Italia, circostanza che gli ha fruttato il nome di paese della longevità. L’itinerario si conclude con il ritorno a Sperlonga.


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